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Ischia Castello Aragonese

Castello Aragonese Ischia: una fortezza nel paradiso terrestre...

 

Ischia Castello AragoneseL’isolotto, sul quale gerone di Siracusa fece edificare nel 474 a.C. una cittadella fortificata, e’ il prodotto di un’eruzione vulcanica sottomarina avvenuta agli inizi dell’era neozoica. Lo scoglio, distante duecento metri dalla antica citta’ di Ischia Ponte, fu successivamente collegato ad essa con un ponte di legno e definitivamente in muratura intorno al 1440 ad opera del re Alfonso I d’Aragona. I primi cenni storici sul Castello d’Ischia li troviamo nelle testimonianze di Strabone, il quale riferisceche l’isolotto fu cintato con potenti mura ed adibito a Fortezza da Gerone nel periodo in cui i Siracusani dominivano l’intero golfo partenopeo. Con l’incursione dei Visigoti, degli Unni e dei Vandali, il Castello d’Ischia conobbe un triste periodo di devastazioni e di lutti. Costituitosi il regno di Napoli nel 1130, il Castello d’Ischia fu da principio occupato dai Normanni e successivamente dai Svevi e dagli Angioini. Solo nel 1438 il Castello attraverso’ un periodo di quiete con l’avvento dei Aragonesi. Con Alfonso I il Castello raggiunse in questo periodo il massimo splendore. Nel 1494 scendeva in Italia Carlo III il quale invase il Regno di Napoli e costrinse alla fuga re Ferdinando. Questi si rifugio’ nell’isola d’Ischia per qualche tempo ed infine parti’ per la Sicilia lasciando a guardia del Castello pochi fedelissimi, fra i quali Inigo d’Avalos, Iacopo Sannazzaro e Gioviano Pontano. Inutilmente Carlo VIII tento’ di espugnare la roccaforte difesa difesa con raro valore dal giovane Inigo che per la sua fedelta’ verso gli Aragonesi ebbe il titolo di governatore dell’isola d’Ischia. La casa d’Avalos per circa due secoli reggera’ le sorti del Castello, che rappresentera’ il nucleo principale dell’intera isola, appunto la “citta’”.Ischia Castello Aragonese

LA VISITA
Vi si accede percorrendo a piedi la galleria scavata da Alfonso I d’Aragona intorno al 1447, o a mezzo di un moderno ascensore. Giunti sulla sommita’ rocca si visitano: la Chiesa dell’Immacolata (XVIII sec.) la cui cupola domina l’intero Castello, il Convento delle Clarisse con il suo cimitero (XVI sec.), i terrazzi panoramici del Convento e dell’Immacolata che si aprono sul versante nord-occidentale, la Cattedrale dell’Assunta (XIV sec.) che vide nel 1509 le fastose nozze tra Ferrante d’Avalos e Vittoria Colonna, la Cripta della Cattedrale (XIV sec.) con affreschi della scuola di Giotto, la Chiesa di S. Pietro a Pnataniello (XVI sec.) dalla caratteristica pianta esagonale attribuita all’arch. Iacopo Barozzi detto il Vignola, il Sentiero del Sole, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie (XVI sec.), il terrazzo panoramico degli ulivi che si apre sul versante orientale, le carceri politiche (XVIII sec.) che ospitarono gli eroi del Risorgimento italiano. Si vedono inoltre dall’esterno il Maschio, gli Archi gotici di accesso all’Abbazia dei basiliani di Grecia, i resti del Tempietto del Sole, i bastioni difensivi, le fuciliere e la piazza d’armi con la chiesetta di S. Barbara.

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